Il conto annuale dice se l’impresa guadagna, ma non quale settore produce o consuma l’utile. La contabilità per centri di costo ripartisce ricavi e costi per settore. Questa guida spiega scelta dei centri, lettura e limiti dei risultati e gestione di progetti per trasformare ore registrate in fatture.
Cos’è un centro di costo
Un centro di costo è una parte della Sua impresa alla quale attribuisce ricavi e costi. Può corrispondere, ad esempio, a un reparto, a una sede, a un ramo di servizi oppure all’amministrazione. In contabilità, ogni riga di registrazione riceve un centro di costo oltre al numero di conto. Il conto indica di quale genere di costo si tratta, ad esempio materiale oppure affitto. Il centro di costo indica invece per quale parte dell’attività quel costo è stato sostenuto.
È una spiegazione nostra, non legale. Il Codice delle obbligazioni (OR; CO in italiano) non impone centri: richiede contabilità regolare, adeguata a natura e dimensioni (art. 957a CO, cpv. 2 n. 4). Il conto annuale comprende bilancio, conto economico e allegato (art. 958 CO, cpv. 2), non una ripartizione per centri. È quindi strumento gestionale volontario, utile con più settori per decidere prezzi, personale e investimenti.
Scegliere i centri
Troppi centri, uno per cliente/ordine, moltiplicano registrazioni e rendono inutilizzate le analisi. Consigli pratici:
- Responsabilità: una persona per risultato, responsabile manutenzione, filiale o direzione per amministrazione.
- Iniziare con tre–otto: affinare dopo è più facile che riunire.
- Centro costi comuni: affitto, assicurazioni, contabilità e direzione in «Amministrazione», senza ripartizioni arbitrarie.
- Numeri stabili: ad esempio 100, 200, 300 e nomi durevoli.
- Coerenza: senza centro le registrazioni confluiscono in una riga collettiva, offuscando il quadro.
Conti e centri sono classificazioni parallele: natura e luogo d’origine. Veda Piano contabile PMI.
Leggere il risultato per centro
L’analisi più semplice presenta fianco a fianco tre cifre per ogni centro di costo: i ricavi, i costi e il risultato, ottenuto sottraendo i costi dai ricavi. In questo modo può riconoscere a colpo d’occhio quali settori, considerati singolarmente, presentano un’eccedenza e quali invece chiudono con un disavanzo.
- «Senza centro di costo» è normale, ma se cresce segnala un’analisi poco significativa.
- L’amministrazione è negativa: ha costi senza ricavi propri. Ignorarla sovrastima gli utili dei settori.
Costi comuni e ripartizione
Servono tutti i settori. La contabilità analitica li ripartisce per evitare risultati troppo favorevoli. Chiavi usuali: quota ricavi, personale o ore. Nessuna chiave legalmente corretta: scelga, documenti e mantenga nel tempo.
La ripartizione richiede un calcolo svolto accanto alla contabilità. Parta dalla riga «Amministrazione», distribuisca il suo importo fra i settori secondo la chiave che ha scelto e confronti i risultati prima e dopo questa operazione. L’esempio pratico qui sotto mostra il calcolo completo e permette di seguirne i singoli passaggi.
Dal risultato al margine di contribuzione
Per decidere i prezzi serve anche il margine di contribuzione, indicatore aziendale non legale, qui spiegato con parole nostre: ricavi meno costi causati dall’esecuzione, variabili come materiale e terzi. Il resto copre prima costi fissi, poi diventa utile.
Ordine nuovi giardini: ricavi CHF 24’000, materiale/terzi CHF 9’500, margine CHF 14’500. Un ordine con poco risultato dopo ripartizione può comunque contribuire molto: eliminarlo lascia i costi fissi ma perde il contributo.
«Risultato per centro di costo» sottrae tutti i costi, senza distinguere variabili/fissi. Per il margine, strutturi i conti o elabori i dati esportati.
Progetti: regia, forfait, interno
Il progetto riunisce ore, compiti e fatture di un cliente, accanto ai centri. Tre modalità:
| Modalità | Significato | Base fattura |
|---|---|---|
| A regia | ore lavorate alla tariffa concordata | ore registrate non fatturate |
| Forfait | importo concordato indipendente dal lavoro | traguardi con importo |
| Interno | uso proprio, non fatturabile | nessuna fattura |
Per qualità:
- Tariffe: standard spesso sufficiente; caposquadra e aiutante differiscono. Tariffe per persona/attività rendono precisi.
- Tempestività: registri giornalmente e segni il fatturabile; a fine mese si dimentica.
- Budget: in ore o franchi, per cogliere presto gli scostamenti.
Esempio pratico: Weber Gartenbau GmbH
Piccola impresa fittizia: centri 100 Manutenzione, 200 Nuovi impianti, 300 Amministrazione; ricavi e costi attribuiti.
| Centro | Ricavi CHF | Costi CHF | Risultato CHF |
|---|---|---|---|
| 100 Manutenzione | 186’400 | 151’900 | 34’500 |
| 200 Nuovi impianti | 241’600 | 229’300 | 12’300 |
| 300 Amministrazione | 0 | 38’700 | −38’700 |
| Senza centro | 0 | 2’100 | −2’100 |
| Totale | 428’000 | 422’000 | 6’000 |
Utile CHF 6’000. Settori inizialmente positivi: 18,5 per cento manutenzione (34’500/186’400), 5,1 nuovi impianti (12’300/241’600).
Ripartizione CHF 38’700 amministrativi secondo ricavi: manutenzione 186’400/428’000 = 43,55 per cento, CHF 16’854; nuovi impianti 56,45 per cento, CHF 21’846. Somma CHF 38’700.
| Settore | Prima | Ripartizione | Dopo | % ricavi |
|---|---|---|---|---|
| Manutenzione | 34’500 | −16’854 | 17’646 | 9,5 % |
| Nuovi impianti | 12’300 | −21’846 | −9’546 | −4,0 % |
| Somma settori | 46’800 | −38’700 | 8’100 |
CHF 8’100 meno CHF 2’100 senza centro = CHF 6’000. Nuovi impianti non coprono la quota comune. Prima di abbandonarli, verifica i margini: 24’000 − 9’500 = CHF 14’500 che andrebbero persi. Aumenta invece i prezzi ed elimina l’anno successivo le registrazioni senza centro.
Per un giardino, progetto a regia con caposquadra 22 h 50 min a CHF 110 e giardiniera 14 h 40 min a CHF 85. Arrotondamento per persona al quarto d’ora superiore:
| Persona | Tempo registrato | Arrotondato | Tariffa CHF | Importo CHF |
|---|---|---|---|---|
| Caposquadra | 22 h 50 min, 1’370 min | 23,00 h | 110.00 | 2’530.00 |
| Giardiniera | 14 h 40 min, 880 min | 14,75 h | 85.00 | 1’253.75 |
| Totale senza IVA | 37,75 h | 3’783.75 |
Checklist
- Tre–otto centri, ognuno con responsabile
- Centro amministrazione per costi comuni
- Numeri e nomi durevoli
- Responsabile dell’attribuzione su fatture/registrazioni definito
- «Senza centro» controllato e contenuto
- Chiave di ripartizione documentata
- Modalità, cliente e tariffa per progetto
- Ore giornaliere, fatturabili contrassegnate
- Budget progetto impostato e sorvegliato
La soluzione KMU | base
I centri di costo sono definiti per la singola società. L’attribuzione avviene sulle registrazioni contabili; i rapporti consentono poi di consultare i ricavi, i costi e il risultato dei diversi centri.
1. Creazione. Finance › Impostazioni › Impostazioni Finance, pannello Centri di costo: numero, nome, attivo; inserimento sotto. Per poter creare nuovi centri di costo deve disporre del livello di autorizzazione «Gestire» in Finance. Pianifichi prima: interfaccia solo creazione, senza rinomina/disattivazione; numero definitivo.
2. Attribuzione. Su righe contabili, fatture ausiliarie in Debitori e creditori, Fatture in entrata e immobilizzazioni. Nessun campo sui documenti vendita. Nel Giornale scelga per riga. In entrata può dividere per conto/codice IVA/centro; regole ricordano posizioni e proposte includono il centro da verificare. Veda Fatture in entrata digitali. Con HR | base Salari, riepiloghi per conto/centro arrivano senza nomi o salari individuali; centro già esistente in Finance, altrimenti errore.
3. Risultato. Finance › Contabilità › Rapporti, pannello Risultato per centro di costo: ricavi, costi, risultato, compreso senza centro, da inizio esercizio alla data scelta.
Due limiti: nessuna ripartizione comuni né margine variabile/fisso. Esporti il giornale tramite Esportazione per la fiduciaria, con colonna centro, e calcoli fuori. Inoltre le fatture vendita automatiche entrano senza centro: ricavi in «Senza centro». Solo righe attribuite, ad esempio manualmente nel giornale, alimentano ricavi per centro. L’esempio lo presuppone.
4. Progetti. Finance › Merci e progetti › Progetti: numero, cliente, centro, stato, regia/forfait/interno. Lista con ore/importi fatturati in percentuale del budget ore/franchi. «Centro di costo» è testo libero, senza collegamento alla contabilità né effetto sull’analisi. Senza cliente non si fattura.
5. Tempo e fatturazione. Registri tempo con compito, attività e «fatturabile». Tariffe per persona, attività o entrambe da una data; prevale la più specifica. Con HR | base si timbra sul progetto: ore analizzate fino a ieri. «Fatturare ore» genera bozze da ore aperte, per persona, giorno o totale. Arrotondamento al quarto d’ora per posizione, dunque gruppo persona/giorno/totale e tariffa. Lo storno libera il tempo, mai fatturato due volte. Nei forfait, traguardi fatturabili con un clic; veda Parziali, anticipi e finale.
Provi la demo o apra un conto di prova. Panoramica moduli/livelli in Prezzi. Domande: pagina Contatti.
Fonti
- CO (RS 220), art. 957a cpv. 2 n. 4 e 958 cpv. 2, stato 1 ottobre 2026: Fedlex, consultato il 26.10.2026.
- Centri, ripartizione e margine sono spiegazioni proprie dell’autore su pratica aziendale, non prescrizioni legali; calcoli esposti nel testo.
Questa guida non sostituisce una consulenza legale o fiscale. Stato: 26 ottobre 2026.
