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Fattura finale: anticipi e fatture parziali

Fattura finale, parziale e anticipo: esigibilità secondo CO, nascita dell’IVA e deduzione corretta dell’anticipo.

Redazione KMU | base – verificato nei contenuti da una specialista HR del team fondatore con esperienza in fiduciaria e revisione

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Casco bianco da cantiere e martello su un tavolo al sole

Per una ristrutturazione, installazione o un progetto di mesi, Lei vuole incassare prima della fine e il cliente pagare a tappe. La fattura finale conclude quindi una sequenza: anticipo iniziale, fatture parziali per tappe concluse e saldo finale. Questa guida illustra il Codice delle obbligazioni (OR; CO in italiano), contenuto delle fatture, nascita dell’IVA e come evitare anticipi dimenticati o conteggiati due volte.

Tre tipi di fattura, un ordine

Sono termini pratici, non tipi contrattuali legali. Le norme sull’appalto (art. 363 segg. CO) non menzionano l’anticipo: vale il contratto. Distinzione usuale:

TipoMomentoOggettoCalcolo
Fattura d’anticipoinizio ordineanticipo sulla mercede pattuitapercentuale del valore ordine
Fattura parzialedopo tappa/consegna parzialeprestazione già eseguitaquantità per prezzo delle posizioni eseguite
Fattura finalefine prestazionequanto ancora non fatturatoprestazione restante meno anticipi

La somma deve corrispondere esattamente al valore dell’ordine. La finale controlla quindi l’intera commessa.

Cosa prevede il CO

L’appaltatore compie un’opera, il committente paga una mercede (art. 363 CO). Esigibilità secondo l’art. 372 CO:

  • pagamento alla consegna dell’opera (cpv. 1);
  • se consegna e mercede sono suddivise per parti, pagamento di ogni parte alla consegna (cpv. 2).

Per incassare prima concordi un piano: anticipo percentuale, tappe e saldo al collaudo, già nell’offerta. Senza accordo l’appalto non prevede anticipi. Nei contratti bilaterali chi esige l’adempimento deve aver adempiuto o offrirlo, salvo doverlo fare dopo secondo contratto (art. 82 CO). L’anticipo pattuito stabilisce questa sequenza.

Anche la mercede incide sulle fatture parziali. Con prezzo preventivamente fissato non si può chiedere un aumento per lavoro maggiore del previsto (art. 373 CO, cpv. 1). Senza prezzo o con stima approssimativa, vale il valore del lavoro e delle spese (art. 374 CO). A regia la parziale è un conteggio intermedio; a forfait una quota del prezzo concordato.

Contenuto della fattura

Anche anticipi, parziali e finali sono fatture IVA. Il contribuente deve, su richiesta, emettere fattura conforme all’art. 26 LIVA, cpv. 1 (legge federale concernente l’imposta sul valore aggiunto, MWSTG). Di regola comprende (cpv. 2):

  • nome e luogo di fornitore e destinatario; iscrizione e numero IVA del fornitore;
  • data o periodo della prestazione se diversi dalla data fattura;
  • genere, oggetto ed entità della prestazione;
  • controprestazione;
  • aliquota e imposta dovuta.

Per l’anticipo indichi ordine, numero e percentuale; per la parziale posizioni, quantità eseguite e periodo. La finale elenca prestazioni residue e deduce anticipi con numero e data. Come raccomandazione pratica, citi anche le parziali già emesse con numero e data: Finance | base non le elenca. Esporre le deduzioni non è imposto dalla legge, ma evita contestazioni.

Non corregga silenziosamente una fattura errata: entro i limiti commerciali, la correzione può avvenire con documento soggetto a ricezione che richiami e revochi l’originale (art. 27 LIVA, cpv. 4).

IVA: nascita dell’imposta

Con più fatture conta il momento. Di regola si rendiconta secondo controprestazioni convenute (art. 39 LIVA, cpv. 1); su richiesta l’AFC autorizza quelle ricevute. Può persino imporle se una parte importante degli incassi precede prestazione o fattura (art. 39 LIVA, cpv. 4 lett. a).

Con controprestazioni convenute il debito fiscale nasce (art. 40 LIVA, cpv. 1):

  • all’emissione della fattura;
  • all’emissione della parziale o all’incasso parziale per prestazioni con fatture/pagamenti parziali successivi;
  • all’incasso per anticipi di prestazioni non esenti dall’imposta.

Con controprestazioni ricevute nasce all’incasso (cpv. 2). L’anticipo prima della prestazione genera quindi IVA già all’incasso, non alla finale. Quest’ultima espone l’IVA sulla prestazione non ancora fatturata e deduce anticipo e relativa imposta: resta il saldo. Veda IVA: controprestazioni convenute o ricevute. Nel dubbio, fiduciaria o AFC chiariscono se un pagamento sia anticipo o pagamento parziale.

Esempio pratico: Beispiel Schreinerei AG

Beispiel Schreinerei AG realizza una reception per Muster Verwaltungs AG, entrambe fittizie. Ordine confermato lunedì 5 ottobre 2026: anticipo 30 per cento, parziale dopo la prima tappa di montaggio, saldo al collaudo. Rendiconto trimestrale su controprestazioni convenute.

Pos.DescrizioneQuantitàPrezzoImporto CHF
1Banco reception e mobili, produzione in officina, forfait118’000.0018’000.00
2Montaggio sul posto60 h95.005’700.00
3Ferramenta e luci integrate11’300.001’300.00
Valore senza IVA, somma25’000.00

IVA normale 8,1 per cento, art. 25 LIVA, cpv. 1: CHF 2’025.00; totale CHF 27’025.00.

  • Martedì 6 ottobre 2026, anticipo n. 2026-101, 30 per cento: CHF 7’500.00 più CHF 607.50 IVA = CHF 8’107.50. Pagato martedì 20 ottobre 2026.
  • Lunedì 23 novembre 2026, parziale prima tappa: 40 delle 60 ore a CHF 95.00 = CHF 3’800.00 più CHF 307.80 IVA = CHF 4’107.80.
  • Martedì 12 gennaio 2027, finale dopo collaudo:
PosizioneImporto CHF
Pos. 1 banco e mobili18’000.00
Pos. 2 montaggio, 20 h residue1’900.00
Pos. 3 ferramenta e luci1’300.00
Prestazione senza IVA, subtotale21’200.00
IVA 8,1 %1’717.20
Prestazione IVA inclusa, subtotale22’917.20
Meno anticipo n. 2026-101 del 6 ottobre 2026, 7’500.00 più 607.50 IVA−8’107.50
Da pagare14’809.70

Verifica: 18’000.00 + 1’900.00 + 1’300.00 = 21’200.00; IVA 1’717.20. Dedotti CHF 8’107.50. Le tre fatture sommano 8’107.50 + 4’107.80 + 14’809.70 = CHF 27’025.00, valore ordine. Qui l’anticipo è compensato solo nella finale; il contratto potrebbe prevederne la deduzione proporzionale a ogni parziale.

IVA: quarto trimestre 2026 CHF 607.50, incasso anticipo 20 ottobre, più CHF 307.80, parziale 23 novembre = CHF 915.30. Primo trimestre 2027 CHF 1’109.70 dalla finale. Totale CHF 2’025.00, 8,1 per cento di CHF 25’000.00.

Errori frequenti

  • Anticipo non pattuito: senza accordo vale il pagamento alla consegna (art. 372 CO).
  • Anticipo dimenticato: cliente paga due volte o contesta; occorre correggere.
  • Fatturazione eccessiva: le quantità parziali sommate non devono superare l’ordine.
  • IVA dichiarata solo alla finale: gli anticipi la generano all’incasso.
  • Più finali: la finale chiude l’ordine; nuove prestazioni richiedono un nuovo ordine.
  • Nessun collegamento: numero e data degli anticipi vanno nella finale.

Checklist

  • Piano con anticipo percentuale, tappe e saldo concordato in offerta/contratto
  • Valore e posizioni registrati come base
  • Fattura d’anticipo con ordine e percentuale
  • Parziali con posizioni, quantità e periodo
  • IVA dichiarata al momento dell’art. 40 LIVA
  • Finale con prestazioni residue e tutti gli anticipi, numeri e date
  • Somma fatture uguale al valore ordine
  • Pagamenti assegnati e partite aperte controllate

La soluzione KMU | base

Finance | base fattura un ordine per quantità, anticipo percentuale o finale con deduzione anticipi; mai quantità oltre l’ordinato.

1. Ordine. Converta l’offerta accettata senza ridigitare, lungo la catena documentale. In Vendita › Ordini gestisce quantità aperte e fatturate per posizione.

2. Scegliere. Nell’ordine: Fattura parziale, Fattura d’acconto, Creare fattura finale. Per la parziale inserisca quantità, vedendo il residuo; per l’anticipo Quota in %. Ciascuna di queste tre azioni crea un documento in bozza. Può quindi verificare la fattura parziale, la fattura d’acconto o la fattura finale prima di procedere alla registrazione definitiva.

3. Verificare ed emettere. Anteprima PDF prima della registrazione definitiva. Per la finale un messaggio avverte che gli anticipi saranno dedotti all’emissione. Documenti PDF/A con sezione Swiss QR.

4. Panoramica. Ogni documento mostra origine e successori con stato, collegando anticipo, parziali e finale all’ordine.

5. Pagamenti. Registri importo, data e nota sulla fattura; i parziali lasciano aperto il residuo. Per file bancari: Riconciliazione camt. Per insoluti: Scrivere un sollecito. Annulli fatture errate non pagate mediante nota di credito di storno.

Da considerare: si parte sempre dall’ordine, non dall’offerta. Gli anticipi si deducono nella finale, non nelle parziali. Sono percentuali del valore ordine: converta personalmente un importo fisso. Due limiti: Finance | base registra l’anticipo come ricavo, conto 3400, anziché come anticipo ricevuto nel passivo; ne chiarisca l’idoneità con la fiduciaria. Inoltre verifica solo le quantità, non la somma anticipi/parziali. Se le parziali esauriscono le quantità, non potrà creare la finale: l’anticipo non sarà dedotto e il cliente pagherà troppo. Lasci quindi quantità residue per la finale e mantenga anticipi più parziali sotto il valore ordine. Il momento della dichiarazione IVA dipende dal metodo: lo concordi con la fiduciaria.

Dettagli nelle istruzioni Finance | base. Provi la demo o apra un conto di prova. Domande: pagina Contatti.

Fonti

  • CO (RS 220), art. 82, 363, 372 cpv. 1 e 2, 373 cpv. 1, 374, stato 1 ottobre 2026: Fedlex, consultato il 26.10.2026.
  • LIVA (RS 641.20), art. 25 cpv. 1, 26 cpv. 1 e 2, 27 cpv. 4, 39 cpv. 1, 2 e 4, 40 cpv. 1 e 2, stato 31 marzo 2025: Fedlex, consultato il 26.10.2026.

Questa guida non sostituisce una consulenza legale o fiscale. Stato: 26 ottobre 2026.

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