Molte piccole imprese iniziano con una contabilità delle entrate e uscite: annotano ciò che entra e ciò che esce, e basta. Altre tengono fin dall’inizio una contabilità doppia con bilancio e conto economico. Quale forma sia adatta a Lei dipende anzitutto dalla legge: il Codice delle obbligazioni distingue in base alla Sua forma giuridica e alla cifra d’affari. Solo dopo entrano in gioco le Sue esigenze, per esempio un credito bancario, un magazzino o la collaborazione con la fiduciaria. Questa guida spiega entrambe le forme con parole semplici, illustra ciò che richiede la legge e La accompagna nel cambiamento.
Cosa richiede il Codice delle obbligazioni
La base è l’art. 957 del Codice delle obbligazioni (CO; OR). Al capoverso 1 stabilisce chi deve tenere una contabilità completa e presentare i conti secondo gli articoli successivi:
- imprese individuali e società di persone che nell’ultimo esercizio hanno realizzato ricavi da vendite di almeno CHF 500’000,
- persone giuridiche, per esempio società anonime e Sagl. Una SA o Sagl rientra quindi nel capoverso 1 indipendentemente dalle dimensioni. Per associazioni e fondazioni vale invece l’eccezione del capoverso 2, nella misura in cui vi sono menzionate.
Il capoverso 2 menziona l’eccezione. Devono tenere soltanto la contabilità delle entrate e delle uscite e del patrimonio:
- imprese individuali e società di persone con ricavi da vendite inferiori a CHF 500’000 nell’ultimo esercizio,
- associazioni e fondazioni non tenute a iscriversi nel registro di commercio (associazioni e fondazioni non soggette all’obbligo d’iscrizione),
- fondazioni esentate dall’obbligo di designare un ufficio di revisione secondo l’art. 83b del Codice civile svizzero (CC; ZGB), cpv. 2.
Nella pratica sono importanti due punti. Primo, contano i ricavi da vendite dell’ultimo esercizio, non di quello corrente. Secondo, la contabilità delle entrate e uscite non è una facilitazione senza regole: secondo il capoverso 3, a queste imprese si applicano per analogia i principi della contabilità regolare. Secondo l’art. 957a CO ciò significa, tra l’altro, che le operazioni vengono rilevate in modo completo, fedele e sistematico, che esiste un giustificativo per ogni registrazione, che la contabilità è chiara e verificabile e che è adeguata alla natura e alle dimensioni dell’impresa. Un documento contabile è ogni registrazione scritta su carta o in forma elettronica che mostra la base dell’operazione.
La conservazione è disciplinata allo stesso modo per entrambe le forme: secondo l’art. 958f CO, cpv. 1, libri di commercio e documenti contabili devono essere conservati per dieci anni dalla fine dell’esercizio.
Per le imposte e l’IVA valgono leggi proprie, che non sono trattate qui. Chiarisca queste domande con la Sua fiduciaria o l’amministrazione fiscale competente.
La contabilità delle entrate e uscite
La legge richiede due cose: una panoramica delle entrate e delle uscite e una panoramica del patrimonio. Nella pratica significa:
- Entrate e uscite: registra ogni incasso e pagamento con data, importo, testo e giustificativo e lo attribuisce a una categoria, per esempio «Vendita», «Materiale» o «Affitto». L’eccedenza è la differenza fra le due somme; se è negativa, si parla di disavanzo.
- Patrimonio: annota ciò che possiede e deve alla data di riferimento: denaro in cassa e in banca, fatture clienti aperte, macchinari, scorte, ma anche mutui e fatture fornitori aperte.
Il vantaggio è il minor lavoro. Non deve allestire un bilancio né tenere ogni conto in partita doppia. Il limite: la contabilità delle entrate e uscite mostra ciò che è stato pagato, non ciò che è stato guadagnato o è dovuto. Una fattura emessa a dicembre e pagata a gennaio appare nel rapporto solo a gennaio. Chi non ne tiene conto sovrastima o sottostima il risultato di un anno.
La contabilità doppia
Nella contabilità doppia ogni operazione viene rilevata due volte, una in Dare e una in Avere. Il pagamento in contanti di materiale, per esempio, riduce la cassa e aumenta i costi. Poiché vengono sempre registrati entrambi i lati, alla fine Dare e Avere devono pareggiare; ciò rende visibili gli errori.
Il risultato è il conto annuale. Secondo l’art. 958 CO, cpv. 2, consta di bilancio, conto economico e allegato. Il bilancio mostra patrimonio e finanziamento alla data di riferimento; il conto economico, il risultato dell’anno. Gli art. 959a e 959b CO prescrivono quali voci devono figurare almeno singolarmente e in quale ordine. Negli attivi la struttura minima va dai mezzi liquidi ai crediti e alle scorte, fino alle immobilizzazioni materiali e ai valori immateriali; nei passivi, dai debiti per forniture e prestazioni al capitale proprio. Secondo l’art. 959c CO, cpv. 3, imprese individuali e società di persone possono rinunciare all’allegato finché non devono presentare i conti secondo le disposizioni per le grandi imprese.
Si aggiunge la delimitazione temporale: secondo l’art. 958b CO, cpv. 1, costi e ricavi devono essere correlati sotto il profilo temporale e materiale. Il capoverso 2 prevede una facilitazione: se i ricavi netti da forniture e prestazioni o i ricavi finanziari non superano CHF 100’000, è possibile rinunciare alla delimitazione temporale e basarsi invece sulle entrate e sulle uscite.
Secondo l’art. 958 CO, cpv. 3, la relazione sulla gestione deve essere allestita e sottoposta per approvazione all’organo competente entro sei mesi dalla fine dell’esercizio.
Confronto fra le due forme
| Contabilità delle entrate e uscite | Contabilità doppia | |
|---|---|---|
| Base legale | Art. 957 CO, cpv. 2 | Art. 957 CO, cpv. 1 e art. 958 segg. CO |
| Chi | Imprese individuali e società di persone sotto CHF 500’000 di ricavi da vendite nell’ultimo esercizio; associazioni e fondazioni non soggette all’obbligo d’iscrizione nel registro di commercio | Persone giuridiche (eccetto associazioni e fondazioni secondo l’art. 957 CO, cpv. 2); imprese individuali e società di persone da CHF 500’000 di ricavi da vendite |
| Risultato | Entrate, uscite, eccedenza, patrimonio alla data di riferimento | Bilancio, conto economico, eventuale allegato |
| Prospettiva | Ciò che è stato pagato | Ciò che è guadagnato, dovuto e posseduto |
| Lavoro | ridotto | maggiore, ma con controllo integrato |
| Giustificativi, conservazione | sì, art. 957a e 958f CO | sì, art. 957a e 958f CO |
Quando conviene cambiare
Il cambiamento è obbligatorio se, come impresa individuale o società di persone, nell’ultimo esercizio ha realizzato ricavi da vendite di almeno CHF 500’000 (la soglia vale quindi già al suo raggiungimento) oppure se l’impresa viene trasformata in società anonima o Sagl. Tenga presente che incassi e ricavi da vendite possono differire: soprattutto in presenza di fatture aperte, nel dubbio chieda alla fiduciaria cosa conta come ricavo da vendite nel Suo caso.
Un cambiamento volontario può essere sensato anche prima, per esempio nei seguenti casi:
- Ha bisogno di un credito o cerca investitori che vogliono vedere un bilancio.
- Gestisce un magazzino, ha molte partite aperte o fattura per fasi.
- Desidera sapere quanto è realmente costato un anno, indipendentemente dal momento del pagamento.
- La Sua fiduciaria allestisce comunque una chiusura da registrazioni doppie.
Viceversa: se resta sotto la soglia e ha poche partite aperte, la forma semplice basta e fa risparmiare tempo.
Esempio pratico: Schreinerei Muster
Schreinerei Muster è un’impresa individuale fittizia con tre collaboratori. Nell’esercizio 2025 i suoi ricavi da vendite erano di CHF 312’400. È meno di CHF 500’000, quindi per il 2026 basta la contabilità delle entrate, delle uscite e del patrimonio secondo l’art. 957 CO, cpv. 2.
Il rapporto per il 2026 si presenta così:
| Entrate | CHF |
|---|---|
| Vendita mobili | 214’300.00 |
| Riparazioni | 98’500.00 |
| Montaggi | 53’000.00 |
| Totale entrate | 365’800.00 |
| Uscite | CHF |
|---|---|
| Materiale | 142’700.00 |
| Salari e assicurazioni sociali | 96’400.00 |
| Affitto dei locali | 28’800.00 |
| Veicolo | 11’350.00 |
| Altre uscite | 19’700.00 |
| Totale uscite | 298’950.00 |
L’eccedenza è CHF 365’800.00 meno CHF 298’950.00, ossia CHF 66’850.00.
Il patrimonio al 31 dicembre 2026:
| Posizione | CHF |
|---|---|
| Cassa e banca | 52’430.00 |
| Altro patrimonio (subtotale) | 55’600.00 |
| di cui fatture clienti aperte | 21’600.00 |
| di cui macchinari | 34’000.00 |
| Debiti (subtotale) | −32’850.00 |
| di cui fatture fornitori aperte | −7’850.00 |
| di cui mutuo bancario | −25’000.00 |
| Patrimonio (cassa e banca più altro patrimonio meno debiti) | 75’180.00 |
Calcolo: 52’430 più 55’600 meno 32’850 dà 75’180. Le righe rientrate «di cui» sono soltanto le singole voci dei subtotali e non contano due volte.
Nella primavera 2027 la falegnameria pianifica l’acquisto di una fresatrice CNC con un credito bancario. La banca vuole vedere un bilancio. Pur non essendovi obbligata, la titolare passa quindi volontariamente alla contabilità doppia; le registrazioni esistenti restano conservate.
Come riuscire nel cambiamento: checklist
- Ricavi da vendite dell’ultimo esercizio confrontati con la soglia di CHF 500’000
- Forma giuridica verificata (SA e Sagl: sempre capoverso 1, quindi contabilità doppia; associazioni e fondazioni: verificare il capoverso 2)
- Data del cambiamento fissata, preferibilmente all’inizio di un esercizio
- Fatture aperte ai clienti registrate
- Fatture aperte dei fornitori registrate
- Scorte, apparecchi e mutui contabilizzati alla data del cambiamento
- Cassa e banca riconciliate con conta di cassa ed estratto conto
- Piano dei conti adeguato al nuovo tipo di contabilità (vedi Piano dei conti per PMI)
- Giustificativi completi e conservati per dieci anni
- Domande aperte discusse con la fiduciaria
La guida Obbligo contabile per PMI illustra gli obblighi complessivi dell’impresa.
La soluzione KMU | base
Finance | base conosce entrambe le forme. Sceglie il tipo di contabilità per ogni società e può cambiarlo successivamente.
1. Configurare la contabilità semplice. Quando configura la contabilità di una società, sceglie la contabilità semplice secondo l’art. 957 CO, cpv. 2. È pensata per i casi del capoverso 2, quindi per imprese individuali e società di persone sotto CHF 500’000 di ricavi da vendite e per associazioni e fondazioni non soggette all’obbligo d’iscrizione; una SA o Sagl rientra sempre nel capoverso 1. Durante la configurazione sceglie anche un modello di piano dei conti, per esempio per la ditta individuale, l’associazione o la microimpresa.
2. Registrare entrate, uscite e trasferimenti. Per una società con contabilità semplice, dalla panoramica Finance apre la pagina Entrate e uscite. Vi registra entrate, uscite e trasferimenti tra cassa e banca con categoria e giustificativo. La contropartita viene creata automaticamente nel giornale.
3. Rapporto e patrimonio. La pagina mostra i flussi di denaro per categoria con eccedenza o disavanzo e il patrimonio alla data di riferimento, suddiviso in cassa e banca, altro patrimonio e debiti. Le fatture contano al pagamento; quelle aperte compaiono sotto «Altro patrimonio» o «Debiti». A fine anno chiude l’esercizio tramite la chiusura annuale.
4. Passare alla contabilità doppia con una procedura guidata. Con il livello «Gestire» trova in fondo alla stessa pagina la sezione Tipo di contabilità. Vi passa alla contabilità doppia con una procedura guidata, e se necessario torna anche indietro. Tutte le registrazioni e i giustificativi restano invariati nel giornale. La sezione stessa riporta i passi per fatture aperte, scorte e riconciliazione; in seguito vede anche bilancio e conto economico.
Se desidera provare personalmente, visiti la demo o apra un conto di prova. Trova le istruzioni per il modulo in Istruzioni Finance. Per domande può usare la pagina Contatti.
Fonti
- Codice delle obbligazioni (CO; OR, RS 220), art. 957 cpv. 1–3, art. 957a cpv. 2 e 3, art. 958 cpv. 2 e 3, art. 958b cpv. 1 e 2, art. 958f cpv. 1, art. 959a, art. 959b e art. 959c cpv. 3, stato 1° ottobre 2026: fedlex.admin.ch, consultato il 26.10.2026.
Questa guida non sostituisce una consulenza legale o fiscale. Stato delle informazioni: 26 ottobre 2026.
