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HR | base8 min di letturaAggiornamento:

Calcolare il termine di disdetta: anni e fine mese

Calcolare il termine di disdetta secondo art. 335c CO: anno di servizio, fine mese, ricezione e prima data d’uscita.

Redazione KMU | base – verificato nei contenuti da una specialista HR del team fondatore con esperienza in fiduciaria e revisione

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Per calcolare il termine di disdetta servono anno di servizio, giorno di ricezione e regola della fine mese dopo la prova. Un giorno di ritardo può costare un mese di salario. Questa guida illustra l’art. 335c del Codice delle obbligazioni (OR; CO in italiano), ricezione, deroghe e proroghe.

Termine legale per anno di servizio

In un rapporto di lavoro a tempo indeterminato ciascuna delle due parti può dare la disdetta (art. 335 CO, cpv. 1). Il rapporto a tempo determinato, invece, si conclude senza necessità di disdetta alla scadenza pattuita (art. 334 CO, cpv. 1). Quando il periodo di prova è concluso, si applica la graduazione prevista dall’art. 335c CO, cpv. 1, in funzione dell’anno di servizio della persona:

Anno di servizioTermineFine
1°1 mesefine mese
2°–9° incluso2 mesifine mese
dal 10°3 mesifine mese

Durante il periodo di prova si applica invece una regola diversa: il termine ordinario è di sette giorni, come prevede l’art. 335b CO. La durata e il relativo calcolo sono spiegati nella guida Periodo di prova.

Contare gli anni

Il testo di legge menziona gli anni di servizio, ma non definisce come debbano essere contati. Nella pratica, il primo anno comincia il giorno dell’entrata e finisce il giorno precedente al primo anniversario dell’assunzione. Nel giorno dell’anniversario inizia quindi il successivo anno di servizio. Entrata 15 agosto 2017: nono fino al 14 agosto 2026, decimo dal 15.

Per scegliere il termine applicabile conta il momento in cui la disdetta viene ricevuta, non il momento in cui termina il preavviso. Il SECO spiega che, se la disdetta è consegnata ancora nel primo anno di servizio, vale il termine di un mese anche quando il rapporto finisce soltanto nel secondo anno. Lo stesso principio vale nel passaggio dal nono al decimo anno.

Fine mese: prima uscita

La fine è l’ultimo giorno del mese (art. 335c CO, cpv. 1). Calcolo pratico: dal primo del mese successivo alla ricezione, per i mesi richiesti. Esempio SECO: nel terzo anno, due mesi, ricezione entro 31 ottobre per fine 31 dicembre.

RicezioneTerminePrima uscita
Gio 12.11.20261 mese31.12.2026
Gio 12.11.20262 mesi31.1.2027
Gio 12.11.20263 mesi28.2.2027
Lun 30.11.20263 mesi28.2.2027
Mar 1.12.20263 mesi31.3.2027

Con tre mesi, 12 o 30 novembre non cambia; 1 dicembre sposta un mese. Non presuma proroga per weekend: due mesi per uscita 31 marzo 2027 richiedono ricezione entro domenica 31 gennaio. La guida non tratta l’art. 78 CO sui festivi applicato alla ricezione: consegni prima del weekend.

Ricezione della disdetta

Efficacia quando l’altra parte riceve; prova a carico di chi disdice (SECO). Conta l’arrivo, non scrittura/spedizione. Casi SECO:

  • Lettera: consegna postale, non timbro.
  • Avviso di ritiro: ricezione quando ragionevolmente atteso il ritiro, normalmente giorno successivo al tentativo fallito, secondo Tribunale federale. Altra opinione: ritiro effettivo, al più tardi fine dei sette giorni. SECO consiglia spedizione abbastanza anticipata da coprirli.
  • Assenza nota: ferie/ricovero cambiano il quadro. In ferie efficacia al ritorno, salvo permanenza a casa o inoltro posta (Tribunale federale, SECO).
  • Consegna personale: momento della consegna, ricevuta scritta. Se rifiutata, testimoni e ulteriore invio postale.
  • Orale: momento della dichiarazione, difficile da provare. Nessun obbligo legale di scritto, possibile per contratto/CCL. Motivazione scritta su richiesta (art. 335 CO, cpv. 2).

Accordi diversi

Modifica mediante accordo scritto, normale o collettivo. Sotto un mese solo CCL nel primo anno (art. 335c CO, cpv. 2). Termini uguali per entrambi, altrimenti prevale il lungo (art. 335a CO, cpv. 1). Eccezione: datore che disdice o annuncia per ragioni economiche può concordare termine più breve per lavoratore (cpv. 2). Anche data finale modificabile; SECO cita qualsiasi giorno invece di fine mese.

Legga contratto e verifichi CCL/regolamento prima di calcolare: Creare un contratto.

Proroghe

  • Periodi protetti: dopo prova, ad esempio malattia/infortunio, 30/90/180 giorni per anzianità. Disdetta durante nulla; se il blocco inizia nel preavviso, lo sospende fino alla fine (art. 336c CO, cpv. 2), poi estensione alla successiva scadenza utile, come fine mese (cpv. 3). SECO calcola a ritroso: ricezione 16 settembre, due mesi, fine 30 novembre; malattia 21–28 novembre aggiunge questi sette giorni e sposta al 31 dicembre. Veda Periodo protetto nella disdetta.
  • Congedo altro genitore: disdetta del datore con diritto residuo ex art. 329g CO prolunga per giorni non fruiti (art. 335c CO, cpv. 3).

Esempio pratico: Zimmerei Wyss AG

Impresa fittizia. Daniela Gerber, impiegata dal 15 agosto 2017, senza deroghe contrattuali, vuole sapere la prima uscita.

RicezioneAnnoTermineUscita
Ven 14.8.20269°2 mesi31.10.2026
Lun 17.8.202610°3 mesi30.11.2026

Il nono anno di servizio termina il 14 agosto 2026. Il giorno seguente, sabato 15 agosto, inizia il decimo. Se la signora Gerber aspetta fino a lunedì 17 agosto per consegnare la disdetta, deve quindi restare un mese in più. La prima uscita si sposta dal 31 ottobre al 30 novembre 2026, benché fra le due consegne siano passati soltanto pochi giorni.

Se vuole uscire a fine febbraio 2027, ricezione entro lunedì 30 novembre 2026. Spedisce raccomandata; tentativo giovedì 26 novembre fallito, avviso lasciato.

  • Opinione normalmente applicata secondo SECO: venerdì 27 novembre, fine 28 febbraio 2027, ultimo lavoro venerdì 26 febbraio.
  • Altra opinione: al più tardi fine ritiro giovedì 3 dicembre; il termine trimestrale inizia in dicembre e rapporto termina 31 marzo 2027.

La differenza fra i due risultati è quindi di un intero mese. Se la signora Gerber avesse consegnato personalmente la disdetta alla direzione, facendosi confermare per iscritto la ricezione, non ci sarebbe stata questa incertezza. La data di ricezione sarebbe stata documentata e il calcolo della prima uscita sarebbe risultato univoco.

Checklist

  • Contratto, CCL e regolamento verificati per termini/date diversi
  • Entrata e anno di servizio alla ricezione determinati
  • Termine legale uno/due/tre mesi o pattuito stabilito
  • Ultimo giorno di ricezione determinato, weekend considerati
  • Consegna dimostrabile, ricevuta/raccomandata e anticipo sufficiente
  • Protezioni per malattia, infortunio, gravidanza, servizio prima della disdetta datoriale
  • Data uscita e ultimo lavoro fissati
  • Procedura uscita avviata: certificato, restituzioni, assicurazioni

La soluzione KMU | base

Le schermate mostrano l’interfaccia in tedesco; KMU | base è disponibile anche in francese, italiano e inglese.

HR | base calcola per Lei il termine di base e mostra la prima data d’uscita possibile. La verifica della validità giuridica della disdetta resta però a Suo carico. Il programma non conosce né tutte le disposizioni del singolo contratto di lavoro né la prova della data in cui la controparte ha effettivamente ricevuto la disdetta.

1. Anzianità. Personale › Collaboratori › aprire persona, «Termini»: «Anno di servizio», «Termine di disdetta oggi», ad esempio due mesi per fine mese. Distingue CO, contrattuale anche CCL e scala CNM. Nella scheda Impostazioni, «Termine di disdetta»: CO per anni o 1, 2, 3, 4, 6 mesi. Non copre termini inferiori, altre date o differenze fra parti. Con CNM da reparto/contratto ignora il termine individuale e applica la scala CNM: confronti col contratto.

Termini nel dossier: anno, termine, prima uscita e protezione

2. Prima uscita. «In caso di disdetta oggi, al più presto per il»: sette giorni in prova, altrimenti fine mese dopo il termine.

3. Registrazione. Collaboratori › persona › «…» › Registrare l’uscita: «Disdetta ricevuta il» e motivo, lavoratore, datore, accordo reciproco o pensionamento. Propone prima uscita e regola, ad esempio «2 mesi per fine mese, 5° anno, art. 335c CO». Data modificabile per deroga, ultimo giorno lavorativo facoltativo. Ricezione precompilata oggi: inserisca il giorno effettivo, non la data lettera. Checklist uscita automatica.

Registrare l’uscita con ricezione, motivo, proposta e regola

4. Protezione. Per disdetta datoriale dopo prova, avviso art. 336c CO con massimo 30/90/180 giorni; protezione nel dossier e punto «Verificare periodi protetti» nella checklist. Nessun controllo automatico: decide Lei se malata/infortunata alla ricezione. Neppure proroghe protette o congedo altro genitore sono calcolate: modifichi manualmente l’uscita.

Provi la demo o apra un conto di prova. Veda Protezione dalla disdetta e Periodo di prova. Domande: pagina Contatti.

Fonti

  • CO (RS 220), art. 77, 78, 329g, 334 cpv. 1, 335 cpv. 1 e 2, 335a cpv. 1 e 2, 335b, 335c cpv. 1–3, 336c cpv. 1–3, stato 1 ottobre 2026: Fedlex, consultato il 26.10.2026.
  • SECO, FAQ disdetta: termini, momento determinante e periodi protetti, orientamento non vincolante: in tedesco, consultato il 26.10.2026.

Questa guida non sostituisce una consulenza legale o fiscale. Stato: 26 ottobre 2026.

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